Ramak Fazel - Don't Forget The Struggle

 

From the 4th of April 2017 through spring

 

Don’t Forget the Struggle, nuovo progetto inedito del fotografo Ramak Fazel, incentra la propria ricerca attorno all’immaginario custom made e alla città di Pomona, una delle tante aree post industriali che costituiscono la cintura urbana attorno a Los Angeles ma che possono essere facilmente considerate come campioni su scala globale.  Pomona è il segno tangibile di un mondo post fordista che ha perso ogni possibilità di affidamento a sistemi produttivi solidi e consolidati, diventando cosi scenario di una sempre più estesa desertificazione economica e culturale. Una mancanza che ha portato a riconsiderare sistemi e filiere di produzione di massa in funzione di bisogni e consumi individuali o su piccola scala. Questo passaggio è testimoniato dalla cultura della customizzazione, gesto di affermazione di una propria identità culturale e sociale. Intrecciando percorsi paralleli, dalla scoperta delle origini più remote del movimento dell’America Chicana, alla scena hardcore punk come i Suicidal Tendencies o i Warzone - da cui prende spunto il titolo della mostra - dalle grafiche come la Screaming Hand di Jim Philipps (icona low-brow) per arrivare al fulcro della custum culture, gli originators alla Von Dutch e Larry Watson, Don’t Forget the Struggle è una celebrazione delle sottoculture locali, della loro rivalsa, delle energie e delle estetiche che ne scaturiscono. Ramak Fazel esce dalla sua comfort zone di fotografo per indossare - seguendo le linee guida dell’Arts and Crafts - le vesti di designer, mettendo a nudo tutto il processo che sta dietro alla realizzazione di un oggetto di design; dall’ideazione alla vendita. Mettendo in contrasto il panorama di gusto Low Rider con la sobrietà del Super Normal, il progetto si trasforma in narrazione attraverso una performance continuativa lungo tutto il Salone.

Lo spazio di MEGA subirà una metamorfosi: da spazio espositivo a vera e propria officina, un luogo di lavoro concreto e manuale in cui gli oggetti in esposizione sono posti sullo stesso piano dei macchinari e gli strumenti necessari alla loro realizzazione.  

 

Grazie allo Studio Legale MMB e allo Studio CCRZ per il sostegno

 

Bio Ramak Fazel 

 

Gli effetti della dislocazione geografica e delle contraddizioni interne all’identità culturale sono temi ricorrenti nella produzione di Ramak Fazel. Lavorando con, intorno e alle volte contro le tradizioni della fotografia, è stato portato a lavorare sull’idea di individuo come riflesso dei luoghi. Nel 2008 Ramak espone il suo progetto “49 Capitols” un essay fotografico del suo viaggio sulla 29 US State Capitols, a Storefront for Art and Architecture a New York. Nel 2014 in occasione delle 14esima Biennale di Architettura, nella sezione Monditalia, Ramak Fazel ha presentato il suo progetto in continua evoluzione “The Buisness of People”. Ramak ha un MFA e un BS in Ingenieria Meccanica alla Purdue University. Attualmente è visisting lecturer alla SanFrancisco Art Institute. 

 

 

 

 

Don’t Forget the Struggle, a new unreleased project realized by the photographer Ramak Fazel, focuses the research around the custom made imaginary and the city of Pomona, one of the many post-industrial areas that create the urban belt around Los Angeles but it could easily be considered a sample on a global scale. Pomona is a tangible sign of a post-Fordist world that has lost all its ability to rely on solid and consolidated production systems, thus becoming a scenario of an increasing extensive economic and cultural desertification.This lack has led to a reconsideration of mass production systems as a function of individual needs and on a small scale. This passage is shown by the culture of customization, a gesture of affirmation of cultural and social identity. Weaving parallel paths, from the discovery of the remote origins of the America Chicana’s movement, from the hardcore punk scene of Suicidal Tendencies or Warzone - that inspired the title of this exhibition - from iconic graphic such as the Screaming Hand of Jim Philipps (low-brow icon) to the heart of custum cultures, the originators such as Von Dutch and Larry Watson. Don’t Forget the Struggle is a celebration of local subcultures, their revenge, the energy and the aesthetic that arises from these movements. Ramak Fazel leaves his comfort zone as a photographer to step into the shoes of a designer - following the guidelines and ideals of the Arts and Crafts movement - exposing the whole process behind the creation of a design object from its conception to sale. Emphasizing the contrast between the freshness of a Low Rider’s perspective with the sobriety of the Super Normal, the project becomes pure narration with an ongoing performance throughout the Salone del Mobile.

The space of MEGA will endure a metamorphosis: from an exhibition space to garage/workshop, a concrete and manual work place where the exhibited elements are placed on the same level as the equipment and tools required for their implementation.

 

 

Special thanks to MMB Studio and to CCRZ for their support

 

Bio Ramak Fazel 

 

The affect of geographic displacement and the inherent contradictions of cultural identity are themes at the heart of Ramak Fazel’s cultural production. Working within, around and sometimes against the traditions of photography and installation, he has examined the idea of the individual as a reflection of place and an expression of influences. In 2008, Ramak exhibited his project “49 Capitols,” a photographic essay on his trip through 49 U.S. State Capitols, at Storefront for Art and Architecture in New York City.  An installation of his ongoing project “The Business of People” was on exhibition at the Monditalia Section at the 14th International Architecture Exhibition la Biennale di Venezia in 2014. Ramak holds an MFA from CalArts and a BS in Mechanical Engineering from Purdue University. Currently, he’s visiting lecturer at San Francisco Art Institute.