| Senza Titolo - 2013 |

 

 Gianni Pettena - Spazio Vuoto Riservato a Gianni Pettena

 

29th of March 2017 to 2th of April 2017

  H. 18:30 - 22:00

 

Gianni Pettena, una delle figure più rappresentative della ‘architettura radicale’ degli anni settanta, colloca la sua pratica artistica/intellettuale tra l’arte concettuale e la land art, con un leitmotiv in cui il suo credo si confronta sempre con una fisicizzazione ricondotta alla scala del corpo e del contesto. Declinando i confini tra le discipline artistiche e architettoniche, pubblica nel 1973 il saggio L’Anarchitetto, dove emerge la sua visione progettuale: "un'architettura per la mente non attardata da sterili dibattiti di legittimità disciplinari ma aperta invece a pensare e connotare i territori della fisicità ambientale in forti espressioni di pensiero e intensità emozionali". 

Spazio Vuoto Riservato a Gianni Pettena, è un progetto inedito attraverso il quale Pettena indaga gli aspetti più profondi dello spazio vissuto, un percorso verso la scoperta di un approccio altro della disciplina architettonica. Questo lavoro si snoda tra rottura e memoria alla ricerca di una nuova definizione dello spazio e del rapporto dicotomico tra pieno e vuoto. Attraverso l’uso della performance, si intende creare una spaccatura con il termine e l'idea stessa di vuoto, al fine di attribuire ad esso una nuova e fragorosa valenza simbolica. Il vuoto architettonico/umano prende forma attraverso il tempo dell’attesa creando ponti e interazioni tra la dimensione spaziale e quella temporale. 

Si tratta di un’operazione a favore del pubblico, dove esso viene portato a riflettere sulla spazialità vissuta da ogni individuo.  L’atto della performance innesca il momento artistico, ma sarà il suo esaurirsi a cristallizzarne e formalizzarne i lasciti, ben evidenti e in continua interazione tra l'interno e l'esterno dello spazio di MEGA. 

 

Grazie per il sostegno tecnico a BIRRA MENABREA

 

 

Gianni Pettena, one of the most representative characters of the 'radical architecture' movement of the seventies, places his artistic / intellectual practice between conceptual and land art, with a leitmotif in which his belief always correlates with a physicalization related to the body and context scale. Declining the boundaries between the artistic and architectural practice, he publishes in 1973 “L’Anarchitetto”, where his design vision emerges: “an architecture for the mind not slowed down by sterile debates on legitimacy but rather opened in order to reflect and characterize territories of the physical environmental in strong expressions of thought and emotional intensity."

Spazio Vuoto Riservato a Gianni Pettena, new project through which Pettena investigates the deepest aspects of the lived space, a voyage to the discovery of another approach to the architectural discipline. This work runs between rupture and memory for a new definition of space and through the dichotomous relationship between full and empty. Through the use of performance, the artist is creating a gap with the term and the meaning of acuum, in order to attribute it a new and thunderous symbolic value. This architectural emptiness takes shape through the waiting time, creating bridges and interactions between the spatial and temporal dimension.

It is an intervention for the public, where the audience is brought to reflect on spatial experience lived by each individual. It is the act of the performance to generate the artistic moment, but it will be the end of the act to crystallize and formalize what remains, thanks to the continuous relationship between the inside and the outside of the MEGA.

 

Special thanks for technical support of BIRRA MENABREA