BillyClub - ZAPRUDER filmmakersgroup

 

14 aprile 2018 - 4 maggio 2018

Opening 14 aprile 2018 - 18:30 

Il mito è ciò in cui ci riconosciamo, specchio collettivo delle nostre paure, dei nostri difetti ma anche delle nostre aspirazioni, il modello che ci spinge verso continue prove e potenziali miglioramenti. Paradigmatica, nella sua forza quanto nella sua fragilità, è l'epopea di Ercole: il primo tra i mortali ad assumere lo status divino, popolare per il suo vigore quanto per le fatiche che fu costretto a superare, personaggio in continua tensione tra la vetta dell’Olimpo e la sfera terrena. Non è un caso che la figura di Ercole sia una delle più celebri e condivise tra quelle che affollano l’immaginario mitologico greco-romano. Dalle statue romaniche del Foro Boario, passando per la rappresentazione scultorea che ne fece il Canova, sino alla tradizione cinematografica dei Peplum, quello di Ercole è il mito, ancora oggi, maggiormente sentito e condiviso per la sua complessità e per la possibilità interpretativa a cui si dispone. E’ quindi sulla sua figura e sui suoi lasciti simbolici che si fonda e articola BillyClub: mostra di ZAPRUDER Filmmakersgroup che da MEGA, proprio come in una delle 12 fatiche dell’eroe mitologico, abbandonano il consueto linguaggio del cinema per approcciare -forzatamente- inedite tecniche e formalizzazioni scultoree. Una fatica (espressiva, fisica e partecipativa) che non sarà però ad esclusivo appannaggio del gruppo di artisti invitati, ma che è anche destinata a coinvolgere il pubblico della mostra, sovvertendo abitudini percettive, senso del vero o del falso e alimentando spunti di riflessione sulla nostra natura, tanto illusoria e divina quanto concreta e terrena. BillyClub è parte integrante di un progetto più ampio e articolato sulle 12 Fatiche di Ercole che ZAPRUDER Filmmakersgroup ha intrapreso più di due anni fa e che è valso al gruppo il premio MAXXI 2016.

 

We recognize ourselves in the myth, a collective mirror of our fears, our defects but also our aspirations, the model that pushes us towards continuous trials and potential improvements. Paradigmatic in its strength as in its fragility, is the epic figure of Hercules: the first among mortals to assume the divine status, popular for its vigor as for the labors that he was forced to overcome, a character in constant tension between the summit of the Olympus and the earthly sphere. It is no coincidence that the figure of Hercules is one of the most famous and shared among those that crowd the Greek-Roman mythological imaginary. From the Roman statues of the Foro Boario, through the sculptural representation of the Canova, up to the Peplum’s filmography tradition. Hercules is the myth, still today, more felt and shared for its complexity and for the interpretative possibilities of the character itself. It is therefore based on his figure and on his symbolic legacies that BillyClub is founded. The exhibition by ZAPRUDER Filmmakersgroup at MEGA, it’s as in one of the 12 labors of the mythological hero, where the usual language of cinema is abandoned in order to approach unconventional sculptural techniques and formalizations. An effort (expressive, physical and participatory) that will not however be the exclusive prerogative of the invited group of artists, but which is also intended to potentially involve the public of the exhibition, subverting perceptive habits, sense of truth or falsehood and feeding thoughts on our nature, so illusory and divine as concrete and earthly. BillyClub is an integral part of ZEUS MACHINE, a larger and more articulated project on the 12 Labors of Hercules that ZAPRUDER Filmmakersgroup undertook more than two years ago and with which they won the MAXXI 2016 award.